
Quanto può essere ideologico un matrimonio?
Per gli adepti della chiesa bourdiesiana molto.
In attesa della convocazione di un seminario che chiarisca i significati simbolici del rito matrimoniale nella società precaria di età contemporanea, con pubblicazione dei relativi atti di convegno trilingui ( in proposito cfr. E' il matrimonio un buon motivo per rompere le scatole a Bourdieu?, a cura di A. Baldini - M. Sisto, Edizioni del Non ci Posso Credere, Dairago - Berlino - Leeds 2009), teniamo per buone alcune indicazioni di massima, tra cui:
1) che il matrimonio, superata la breve e insulsa fase dell'ufficialità in quel del muncipio di Trieste (Trst per gli ospiti d'oltre cortina), trasmuterà in una bacchica festa, si spera con sollazzo degli intervenuti
2) che il suddetto baccanale avrà come location la barchessa della villa di Castelvecchio, località Castelnuovo, sede dell'omonima Società Agricola a R.L.Via Castelnuovo, 234078 Sagrado (GO)P.IVA e Cod. Fisc.: 00395790314 (http://www.castelvecchio.com/).
3) che per delicatezza ideologica, in ottemperanza agli ideali (sovente frustrati) di matrimonio minimalista della sposa, la suddetta villa verrà d'ora in avanti appellata "casale"
4) che sulla differenza tra il concetto di villa e quello di "casale" sta lavorando a tutt'ora una commissione ministeriale, suddivisa in due sottocomitati esplorativi, i cui risultati verranno presentati alla presenza del ministro Gelmini e del prof. Schiesaro nel corso di un apposito convegno a Villa Torlonia (la partecipazione al convegno farà titolo per la graduatorie provinciali, come da richiesta convenzione con la direzione generale istruzione)
5) che l'appellativo "casale" è risultato estraneo alla maggioranza degli addetti ai lavori, ivi compreso il Maestro di cerimonie e Responsabile della Pappatoria, la cui reazione all'uso del succitato termine è stata (a memoria): "Casale? che casale? io so solo di una villa"
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